Il Punto d’Incontro accoglie bambini da 0 a 6 anni inviati dall’Ufficio dell’Aiuto e della Protezione (UAP) che sono stati allontanati in maniera transitoria o permanente da uno o entrambi i genitori biologici.

In queste situazioni, il punto d’incontro si presenta come lo spazio fisico, temporale e relazionale volto a favorire i legami familiari.

L’obbiettivo generale è quindi quello di recuperare, mantenere e migliorare la relazione parentale, nel rispetto dei bisogni evolutivi dei minori, quando il conflitto tra genitori o altre situazioni compromettono il rapporto genitori/figli.

Il punto d’incontro prevede la possibilità di effettuare:

Incontri liberi (non protetti) per genitori che per vari motivi (trasferta, lontananza, lavorativi, ecc) non hanno disponibilità di locali dove incontrare i/il propri o figli/o.

Incontri protetti regolamentati dall’autorità dove è necessaria la presenza di una terza persona con funzioni educative, di sostegno e di monitoraggio